LA SPEZIA – Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale della Spezia ha convalidato l’arresto di Atif Zouhair, il giovane accusato di aver ucciso il compagno di scuola Youssef Abanoub, 18 anni, all’istituto Einaudi-Chiodo. Una decisione netta, accompagnata da motivazioni altrettanto nette: per il gip, la versione fornita dall’indagato non regge e gli elementi emersi delineano un quadro in cui l’azione violenta appare compatibile con un’intenzione omicida, almeno nella forma del dolo eventuale.
Il delitto, avvenuto venerdì scorso all’interno dell’ambiente scolastico, ha scosso profondamente la comunità spezzina e riacceso il dibattito sulla sicurezza nelle scuole, sulle dinamiche di violenza giovanile e sui segnali di escalation che, in alcuni casi, precedono tragedie irreparabili.
La versione di Atif davanti al gip: “volevo colpirlo alla gamba e al piede”
Davanti al gip, Atif Zouhair ha provato a ricostruire la propria intenzione in termini “non letali”, sostenendo che il gest…
